Ciclo circadiano

Ricordo la seguente etimologia: CIRCA + DIES, ovviamente latini tutti e due. Mi pare spieghi bene il significato della parola, con la quale indichiamo attività e funzioni che si sviluppano all'interno dell'ambito temporale delle 24 ore e che da tale ambito sono fortemente condizionate.

“I ritmi biologici seguono una curva sinusoidale, che cresce fino a un massimo (acrofase) e poi scende fino a un minimo, variando intorno a un valore mediano. La doppia curva crescente, decrescente, poi nuovamente crescente e decrescente si completa in un periodo di tempo ben definito e caratteristico che può durare un giorno (ritmi circadiani), una settimana (ritmi circasettani), un mese (ritmi circatrigintani), un anno (ritmi circannuali). In particolare, il ritmo circadiano è il componente fondamentale di quello che comunemente chiamiamo orologio biologico”.

(fonte  http://zeronotizie.blogspot.com/2009_02_01_archive.html )

L'energia vitale scorre ininterrottamente nel nostro corpo nell'arco delle 24 ore, compiendo tre cicli, il cui ripetersi prende il nome di ciclo circadiano, correlato alla rotazione del pianeta Terra.
Ciascun organo del corpo umano raggiunge, in un determinato periodo nelle ventiquattro ore della giornata, il massimo della sua espressione energetica, mentre, esattamente dodici ore dopo, perviene al minimo di energia potenziale.
Proprio come gli orologi classici richiedono un articolato sistema di molle, ghiere e rotismi per segnare con precisione il tempo, anche le cellule hanno bisogno di una complessa rete di proteine e di geni interagenti per regolare il loro orologio interno necessario per controllare il metabolismo, la divisione cellulare, la produzione di ormoni e, ovviamente, il ciclo sonno-veglia.

L’alterazione di questo ciclo, infatti, comporta una serie di disturbi a lungo andare : In particolare, una scarsa illuminazione influisce sul tasso di produzione di melatonina, ormone secreto dall’epifisi secondo un ritmo giornaliero scandito dall’alternanza luce-buio: la luce, colpendo i fotorecettori della retina, ne inibisce la sintesi (quindi di notte se ne produce di più e di giorno di meno). “Questo ormone, utile per correggere le alterazioni, temporanee o prolungate, del ritmo sonno-veglia, è considerato un naturale antidoto per l’insonnia e un valido aiuto per affrontare la sindrome del jetlag, ossia lo sfasamento provocato nell’organismo da un cambio improvviso del fuso orario (turbe del sonno, malessere generale, senso di spossatezza, riduzione dell’efficienza psichica, nausea)” (http://www.helpsalute.it/DettaglioDizionario.aspx?)
I cicli circadiani variano sostanzialmente da individuo a individuo.
Tutti sappiamo che esistono individui mattutini e persone che preferiscono far tardi la notte. La variazione dei ritmi circadiani individuali, oltre che aneddotica, è un fatto verificato sperimentalmente. Ma finora per studiare
sistematicamente le differenze circadiane (e dunque per chiarirne le eventuali cause genetiche) gli scienziati dovevano affidarsi a osservazioni prolungate del comportamento. Il lungo periodo di osservazione necessario per identificare le variazioni del ritmo circadiano negli esseri umani ha costi proibitivi ed è estremamente faticoso.
Per aggirare queste limitazioni tecniche, Ueli Schibler dell'Università di Ginevra e colleghi descrivono sulla rivista "PLoS Biology" un nuovo metodo per misurare i cicli circadiani in coltivazioni di cellule di mammifero provenienti da tessuti diversi dal nucleo suprachiasmatico. I ricercatori hanno prelevato campioni di pelle da esseri umani e hanno infettato le colture tissutali con un virus progettato per esibire un segnale fluorescente quando un determinato gene circadiano risulta espresso.
Grazie alla sensibilità di questo metodo, Schibler e colleghi hanno confermato che, sia per gli uomini che per i topi, i ritmi circadiani variano sostanzialmente da individuo a individuo: ciò suggerisce che anche la genetica dell'orologio biologico differisce parimenti da persona a persona.

 

S. A. Brown, F. Fleury-Olela, E. Nagoshi, C. Hauser, C. Juge, et al., "The period length of fibroblast circadian gene expression varies widely among human individuals". PLoS Biol 3(10): e338 (2005).

 

Fonte http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=3230.

 

Ora Legale

In generale l"orologio biologico interno si adatta piuttosto facilmente all"introduzione dell"ora invernale. Purtroppo il passaggio all"ora legale in primavera, quando le lancette avanzano di un"ora, non è altrettanto semplice. Sebbene un quarto della popolazione mondiale viva in paesi che adottano l"ora legale, sinora pochissimi studi hanno esaminato il suo impatto sulla fisiologia e sul comportamento. Per restare sincronizzato con l"ambiente, l"orologio biologico interno si basa sulla luce naturale e pertanto risente notevolmente del repentino cambiamento dell"orario dell"alba.
«In generale si pensa che ora legale e ora solare introducano una "semplice variazione di un"ora", ma le conseguenze sono più drastiche se inserite nel contesto delle modifiche stagionali dell"orologio circadiano»

Per saperne di più sul Ciclo circadiano consiglio la lettura di:

Studio del profilo generale premorboso dell'attività circadiana in pazienti bipolari

Medicina Specialistica

 

Vengono usati termini medici molto precisi, provate a leggerlo ...io l'ho trovato molto interessante.

Vedi anche  http://www.sciencedaily.com/articles/c/circadian_rhythm.htm

 

 

                                                                                                      25 settembre 2009