Disturbo Bipolare e Alimentazione

 È fondamentale constatare se nella genesi del proprio disturbo sono coinvolte cause nutrizionali, ambientali, sociali e psicologiche.

Nel trattamento della depressione, bipolare infatti, sono molto importanti una dieta e uno stile di vita che promuova la salute.

La carenza di alcuni nutrienti può alterare la funzione cerebrale e condurre a depressione, ansietà e altri disordini. Ciò di cui ci nutriamo può influenzare potentemente le percezioni, le sensazioni, il comportamento. Nei depressi (intendendo queo termine nel suo senso pù vasto) è comune una carenza di un buon numero di nutrienti, soprattutto vitamine.

Il vuoto energetico Per l'energetica cinese, la depressione è una patologia da vuoto. Normalmente un individuo produce energia tramite il cibo, le bevande, la respirazione, il riposo. Quest'energia viene poi consumata per mantenersi in vita, lavorare, pensare, creare e ricrearsi, nel senso più ampio. Si parla di "vuoto" quando il bilancio tra le energie in entrata e quelle in uscita è deficitario. In genere, questo accade quando vi è un eccesso di "consumo". Eccesso che può essere di natura fisica o, come accade più spesso, nella nostra società di tipo mentale e psichico. Vi è spesso una fase di "pieno": tanti eventi stressanti, tanto lavoro, dispiaceri, impegni, responsabilità eccetera, seguito dal "vuoto", che porta con sé i sintomi depressivi. È dunque fondamentale rigenerare l'energia consumata attraverso una sana alimentazione che tonifichi i reni, la nostra "batteria"naturale.

Gli alimenti più indicati sono: pesce, legumi, alimenti di colore nero come alghe e fagioli neri, riso nero, ecc. e tutto ciò che può "nutrire" il sangue come: azuki rossi, barbabietola rossa e più in generale gli alimenti ricchi di clorofilla. Per la medicina cinese, la milza "genera il sangue" e si tonifica con cereali integrali, miele e carote. Le verdure verdi e i frutti aspri (agrumi) tonificano invece il fegato che ha la funzione di accumulare il sangue e far fluire l'energia in tutti gli organi.
Molti soggetti sono predisposti alla depressione per costituzione ed ereditarietà, altri invece si "ammalano" perché abusano delle proprie energie. Prevenire la depressione è in entrambi i casi possibile con un buono stile di vita. Per chi è già "ammalato", ristabilire gradualmente delle sane abitudini può contribuire notevolmente alla guarigione.

Potete trovare di seguito  esplicitata  una dieta che si basa sull'importanza delle sostanze nutritive nella depressione bipolare.

 

E’ importante seguire una dieta basata sul consumo di grandi quantità di frutta e verdura cruda e carboidrati complessi. Le verdure a foglia verde come gli spinaci sono ricche di acido folico, indicato per la depressione perché aumenta i livelli di serotonina nel cervello. Si ritiene che le allergie alimentari siano strettamente legate alla depressione in alcuni individui. Le persone depresse dovrebbero evitare gli alimenti che contengono fenilalanina, perché possono causare reazioni allergiche (vedi la Tabella sulla composizione degli alimenti). La colina, l’arginina e l’ornitina sono altre sostanze naturali che dovrebbero essere evitate dalle persone che soffrono di disturbi bipolari. E’ consigliato il consumo di cereali integrali, derivati del latte a basso contenuto di grassi e pesce. Alcuni nuovi studi hanno messo in evidenza che bassi livelli di colesterolo nelle persone anziane possono favorire la depressione. Il livello ottimale non deve scendere sotto 160. Per combattere la malinconia causata dalla sindrome premestruale e quella causata dai disturbi affettivi stagionali (SAD), è consigliata una dieta ricca di carboidrati, preferibilmente complessi.
Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Il magnesio aiuta a combattere la depressione. Alcuni studi hanno dimostrato che la vitamina C contribuisce al controllo dei disturbi bipolari(vedi, a riguardo, gli studi del Prof. L. C. Pauling sulla <medicina ortomolecolare>  ).Il pesce è ricco di selenio, la cui carenza può causare la depressione. Una singola noce del Brasile, che contiene più selenio di qualsiasi altro tipo di noce, soddisfa il fabbisogno quotidiano; il selenio si trova anche nei cereali e nella carne. L’idergina influenza i sistemi enzimatici nei siti recettivi della serotonina e si ritiene che favorisca la depressione. Il selenio può avere effetti tossici, bisognerebbe quindi controllare le dosi assunte.

L’eccesso di vanadio è stato associato ai disturbi bipolari; la vitamina C in grandi quantità contribuisce a ridurli. Il pepe nero e l’aneto contengono grandi quantità di vanadio. Le allergie, le malattie da malassorbimento e i disturbi ipoglicemici e tiroidei possono ostacolare l’assorbimento dell’acido folico e della vitamina B12, causando carenze che possono condurre alla depressione. La colina somministrata in dosi elevate può aggravare la condizione del paziente depresso.
Ci sono altri integratori naturali che possono essere d’aiuto. Si ritiene che l’aminoacido L-glutamina combatta la depressione. Un altro aminoacido, il triptofano, può dare sollievo dalla depressione se assunto insieme ai carboidrati. Questo aminoacido si trova nel pollo, nel tacchino, nel pesce, nei legumi secchi, nei fagioli di soia, nelle noci, nel burro di arachidi e nel lievito di birra.
Un altro aminoacido chiamato D L-fenilalanina (DLPA), mitiga la depressione ma non dovrebbe essere assunto dagli ipertesi. La cura, con dosi graduali quotidiane che vanno dai 100 ai 500 mg, deve essere effettuata sotto controllo medico.
I lipotropi, in forma di iniezioni, sono indicati nei casi di depressione grave per aumentare il flusso del sangue e dell’ossigeno al cervello.
Nelle donne che soffrono di depressione post-natale è stata riscontrata spesso una carenza delle vitamine del complesso B, soprattutto riboflavina (B2) e B6. L’assunzione quotidiana di 125 mg di zinco, 300 mg di magnesio e il consumo di carboidrati completi ogni tre ore, può essere efficace. Le erbe usate per la cura della depressione post-natale sono olio di enotera e infusione di scutellaria.

Le sostanze naturali possono essere efficaci. L’aglio dà una sensazione di benessere e la capsicina contenuta nel peperoncino rosso può far precipitare una temporanea sensazione di euforia facendo secernere al cervello degli antidolorifici naturali sotto forma di endorfine.
Maggiore la quantità di peperoncino consumata, maggiore la quantità di endorfine prodotte dal cervello.
La caffeina può causare depressione momentanea nelle persone sensibili alla sostanza o che cercano di limitarne il consumo; per molte persone costituisce però una nota sostanza alimentare antidepressiva.
La liquirizia e il miele sono antidepressivi naturali. Si pensa che l’avena abbia effetti positivi, anche se non esistono conferme scientifiche.
Le erbe indicate sono lo zenzero e l’iperico (non deve essere assunto dalle gestanti, dalle donne che allattano e da chi usa farmaci MAO; consultate un medico), che comincia a fare effetto dopo diversi mesi. La Yohimbina può diminuire l’ansia e la depressione, causate da insufficienza erettile. L’olio di sclarea è calmante. I rimedi floreali sono la senape e la castagna.
L’omeopatia raccomanda la Pulsatilla 6C, il Natrum muriaticum 6C e la Sepia 6C.
I rimedi di aromaterapia includono il bergamotto, il basilico, il coriandolo, la sclarea, la camomilla romana, il geranio, l’incenso, la lavanda, il pompelmo, il limone, l’arancio, i fiori di arancio, il paciulì, il petit-grain, rosa di damasco, il sandalo e l’ylang ylang.
L’esercizio fisico allontana la mente dai pensieri negativi e permette di affrontare esperienze nuove e positive. Alcuni studi hanno mostrato che correre per 30 minuti per tre volte alla settimana è altrettanto efficace nei confronti della depressione delle sessioni di terapia. Consultate sempre un medico prima di iniziare a praticare uno sport.


SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLA DEPRESSIONE E DEI DISTURBI BIPOLARI DELL’UMORE:
L’alimentazione ha un’influenza diretta su questi disturbi

 

Organi

Sostanza

Quantità*

Generale

Complesso B

100 mg 3 volte al dì

 

Niacina

100 mg al dì

 

Niacinamide

200 mg al dì

 

Vitamina B6

50 mg 3 volte al dì

 

Vitamina B12

In più

 

Acido pantotenico

500 mg al dì

 

Vitamina C

2000-5000 mg nel corso della giornata

 

L-triptofano

 

 

L-tirosina

Sino a 100 mg a stomaco vuoto

 

L-glutamina

 

 

D L-fenilalanina

Non indicata per gli ipertesi

 

Calcio

1500 mg al dì

 

Magnesio

1000 mg al dì

 

Zinco chelato

 

 

Selenio

 

 

RNA/DNA

 

 

Cromo

300 mcg al dì

 

GABA

750 mg al dì

 

Acidi grassi insaturi

Olio di enotera; 2 capsule al dì

 

Polline

 

Depressione grave

Lipotropi

In iniezioni

 

 

Vedi anche:http://www.sfidabipolare.net/forum/bipoforum/bipolar_disorder/bipolar.html/bipolar/trattamenti/elenco-di-trattamenti-alternativi-nel-disturbo-bipolare-r23/

 Utili informazioni su Vitamine e Minerali

Libro del Prof L. C. Pauling -"Come Vivere più a lungo e sentirsi meglio"-Ed. Frassinelli 1989

Dieta e Disturbo Bipolare

 In Europa, i problemi di salute mentale rappresentano circa il 20% del totale delle malattie e addirittura una persona su quattro nell’arco della propria vita ha avuto almeno un episodio di disturbo mentale. Di fatto le malattie mentali sono più frequenti di altre patologie come il cancro, il diabete e le malattie cardiache.
La psichiatria continua a non capire che cosa effettivamente provoca il disagio psicologico e, la teoria di base che il comportamento indesiderato e la depressione siano dovuti ad uno squilibrio di serotonina e dopamina nel cervello non è stata mai scientificamente dimostrata.
La dieta gioca un ruolo enorme nella salute mentale, quindi non bisogna ignorare l'impatto che può avere.  E' da tener presente che n
on ci sono due persone con disturbo bipolare che avranno la stessa carenza nutrizionale. L'analisi chimica del sangue é in grado di determinare lo stato esatto dei vostri livelli di nutrienti. Con queste informazioni, l' intervento terapeutico può essere adattato alle vostre esigenze nutrizionali specifiche. Alcuni alimenti dovrebbero essere evitati a seconda dei farmaci coinvolti nel trattamento bipolare di una persona. Ad esempio, il latte e il litio non possono essere mescolati,  dice il Dott Soroya Bacco, uno psichiatra praticante in California. Senza i nutrienti per nutrire il cervello e il sistema nervoso, si hanno maggiori probabilità di ciclo e di depressione e mania.

Una dieta sana - Un fattore che non può essere trascurato è la dieta. Gli alimenti hanno un forte impatto sull'umore e sulla capacità di vivere felici. Evitare lo zucchero e cereali aiuterà a normalizzare i livelli di insulina e leptina.

Ottimizzare la salute dell'intestino - I cibi fermentati, come le verdure fermentate sono importanti anche per la salute mentale, in quanto sono la chiave per ottimizzare la salute dell'intestino. Molti non riescono a rendersi conto che l'intestino è letteralmente il secondo cervello, e può influenzare in modo significativo la mente, l'umore e il comportamento.
L'intestino in realtà produce più serotonina per migliorare l'umore dell'intestino.

Integrare la dieta con grassi di elevata qualità omega-3, può essere il nutriente più importante per combattere la depressione.
Per conoscere meglio gli alimenti ed il loro contributo al nostro organismo, vi segnalo il sito 
http://www.nutrizionenaturale.org/ 

 

Omega 3 Nuovo Studio

 

WASHINGTON, 2 FEB 2010- L'olio di pesce, in particolare i grassi 'Omega 3', hanno mostrato in un nuovo studio di aiutare a prevenire il manifestarsi della schizofrenia e di altri gravi disturbi mentali se presi da giovani. La promettente notizia viene da un nuovo studio di piccole dimensioni ma dai risultati statisticamente significativi: il rapporto e' stato condotto da scienziati australiani dell'universita' di Melbourne su 81 pazienti austriaci ed e' pubblicata sulla rivista americana 'Archives of general Psychiatry'.

I pazienti di eta' compresa tra i 13 e 25 anni soffrivano gia' tutti di sintomi iniziali di disturbi psicotici quali attacchi di sospetti nei confronti di altre persone, serie difficolta' a dormire, sensazioni di avere potere magici ecc.

 I volontari sono stati divisi in due gruppi che hanno per un anno assunto rispettivamente: quattro pillole al giorni di olii di pesce contenenti in particolare i grassi Omega 3 o quattro pillole di placebo.

 

Dopo un anno i risultati hanno evidenziato i benefici degli Omega 3: nel gruppo che prendeva gli oli di pesce veri e propri solo il 5% dei pazienti e' diventato pienamente psicotico e schizofrenico; nel secondo gruppo sottoposto alla terapia fasulla con banali placebo il 28% dei volontari e' diventato schizofrenico.

 

Gli scienziati ipotizzano che i grassi Omega 3 promuovano un'attivita' riparatrice delle cellule cerebrali aiutando cosi' la stabilizzazione generalizzata del cervello.

 

http://www.unita.it/notizie_flash/

83766/medicina_studio_usa_olio_di_pesce_contro_schizzofrenia 

Fonte: Ansa.it

 

 

                                                                                               26 Luglio 2015